Uno scoglio in mezzo al mare
(25-03-2002)
Questo messaggio non e' rivolto a tutti (infatti per i piu' sara'
incomprensibile o fonte di scorretta interpretazione), ma e' diretto a
pochi consapevoli.
La primavera e' forse la stagione che piu' di ogni altra invita
all'aria aperta, a incontri sempre meno virtuali, e a decisioni
importanti.
Caro corrispondente amico, non devi risentirtene se un giorno ti accorgerai che la
tua vita ha preso una direzione che potrebbe allontanarci per sempre, o
se piano piano ti scorderai di me.
Devi pensarmi come uno scoglio in mezzo al mare: inospitale per una
sosta prolungata, ma sufficientemente generoso per un naufrago in attesa
di essere salvato. E quando finalmente una nave, scorgendo quest'uomo,
lo portera' in salvo separandolo probabilmente per sempre da quel pezzo
di roccia, non restera' un pezzo di roccia, ma un nuovo appiglio per un
nuovo naufrago.
E questo e' il piu' bel desiderio in cui uno scoglio puo' sperare.
Sandro P.S.: e
non fare l'idiota: ringrazia il capitano, non uno stupido sasso! La vita e' bella (16-03-2002)
Oggi ho visto persone fare qualcosa disinteressatamente per gli altri, quasi di nascosto per non voler neanche essere
ringraziate.
Ho discusso amichevolmente con nemici di vecchia data.
Sono stato salutato da amici di miei amici che quasi neanche mi
conoscono.
E' una bellissima giornata di sole.
Ho trovato sulla mia scrivania contratti di lavoro a me convenienti
firmati da clienti difficili.
E non ultimo la Ferrari ha appena centrato la sua centocinquantesima
pole position in un campionato di F1.
E pensare che sono solo le otto e mezza del mattino...
Internet, adesso basta (26-01-2002)
Ultimamente mi e' capitato di sentire piu' volte frasi del tipo:
"Con internet ho chiuso, troppe delusioni".
Cosi mi sono fermato a pensarci un poco ed ho formulato una mia teoria:
i media ci presentano questo nuovo mezzo di comunicazione come qualcosa
di assolutamente fantastico, e forse l'arcana tecnologia che sembra
starci dietro non fa che aumentare nella gente comune questa sensazione.
Ma, senza voler apparire presuntuoso, quanti si rendono conto che in
fondo dietro a tutto questo non ci sono altro che persone, o comunque
macchine programmate da persone?
E allora, se proprio abbiamo voglia di accusare, non generalizziamo
il nostro sdegno verso questo strumento, ma verso l'uso (e abuso) che se
ne fa: "Tutto cio' che di buono o cattivo le macchine possono fare,
dipende dall'uomo che le usa" recitava una frase cinematografica.
Io aggiungerei: "Non e' dagli strumenti che bisogna guardarsi, ma
dall'animo di chi li usa. L'uomo buono usera' cio' di cui dispone per
fare del bene, l'uomo cattivo se ne servira' per la ricerca del
male".
Sandro
Il dolore (24-09-2001)
In questi giorni il mondo e' stato sconvolto da fatti veramente
orrendi (leggi: USA), e le prospettive non sembrano migliori. Ogni altro
problema appare, in confronto, poca cosa.
Eppure, senza voler minimamente competere con queste gravi vicende,
voglio raccontarti il dolore che, anch'esso da qualche giorno, mi sta
straziando il cuore.
Sto provando cosa significa perdere la mia amatissima cagna (ebbene
si, come Bob, anch'io ne possiedo una).
La causa e' ignota (quando si dice: le manca la parola...) e, proprio
questa mattina, quando ha avuto la crisi piu' forte (fino ad ora), mi ha
fatto capire l'impotenza di fronte al dolore, mi ha fatto pensare a
quanto possa essere inutile l'affannarsi, quando la morte puo' essere in
agguato al prossimo incrocio.
Certo, non bisogna rassegnarsi e mollare tutto: la vita continua.
Inoltre, nel mio caso, molti diranno: suvvia, e' solo un cane! Eppure,
io per quel cane ho pianto, e non me ne vergogno a dirlo. E non una sola
volta. L'ho stretto forte ed ho pianto. Poi ho sentito il suo sguardo
preoccuparsi per me, quasi fossi io il moribondo, e questa sensazione mi
ha straziato ulteriormente il cuore.
E pensare che e' solo un animale... o forse e' proprio perche' e' solo
tale, che il suo gesto mi ha cosi colpito.
Sandro Un sorriso (18-08-2001)
In un mondo che va sempre piu' di fretta, tra indifferenza ed
egoismo, forse un sorriso non e' piu' cosi importante.
Pero', credimi, sapere che navigare tra queste mie pagine e leggere qualche
riga del romanzo, ha suscitato in te una piccola emozione o, appunto, un lieve
sorriso, mi riempie il cuore di gioia.
Per me e' un sogno che si avvera, poiche' io non ho nulla da urlare al mondo,
non sono piu' importante di altri, ma qualcuno, senza costrizione o per compassione
alcuna, mi ha donato un sorriso.
Sandro |