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Il natale dei rapidi
S. Natale di un anno qualunque
In un mondo che corre sempre piu' di fretta, e' difficile fermarsi a
pensare a chi non ha gambe per camminare, o a chi le gambe le ha ma non
puo' correre, a chi e' destinato a rimanere perennemente indietro.
I rapidi sono troppo presi dalla frenesia di tutti i giorni per
accorgersi di costoro. Eppure sono proprio loro, i rapidi, che in fatto
di corse si sanno difendere bene, ad accusare il Natale di essere
arrivato troppo presto, di non averli aspettati.

Segue...
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Allora si consolano accusando i commercianti di aver consumizzato
questa festa (ma senza rinunciare nella loro spesa ad alcun capriccio),
rimproverano l'Euro di aver fatto rincarare i prezzi (scordandosi di non
aver mai neanche loro arrotondato per difetto), si aizzano contro chi li
governa (anche se sono stati loro ad eleggerli e, al loro posto, non
agirebbero diversamente), e magari fanno di peggio.
Pero' ci sono sempre buoni propositi per il nuovo anno (che si aggiungono
a quelli non rispettati dell'anno prima), false gentilezze e vere
scortesie.
I rapidi continuano nella loro corsa senza meta, e quando arrivano a
doppiare quelli piu' lenti dicono: "guardali, sono ancora li...".
Ma nella loro folle corsa non riescono ad udire la voce di quest'ultimi
che, ridendo, fanno notare: "guarda quelli, han tanto corso, ma
ripassano ancora da qui!".
Se mi permettete, io sto fermo ad aspettare.
Buon Natale a tutti
Sandro
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