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Mandello del Lario - 27 luglio 2002
La Fiera Della Creativita' Locale
Come era prevedibile, prima o poi doveva accadere.
Non credo sia stata la voglia di protagonismo a spingermi a farlo,
ma piu' semplicemente il desiderio di assaporare una nuova e penso
indimenticabile emozione (tra l'altro vissuta quasi sotto casa
mia): presentare ad un pubblico occasionale, in verita' un po' distratto e
a volte superficiale (ogni tanto ci vuole un po' di ironica falsa
bonta'), un aspetto della mia creativita' (non saro' un colto letterato,
ma non puoi negarmi quel briciolo di fantasia che ogni tanto attraversa
frettolosamente la mia mente).
E cosi, eccomi (anche se nella foto non appaio) seduto dietro un tavolino
che inneggia ad un fantomatico fantastico mondo: il mondo del nostro amico
Bob.
Segue...
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Tra le bancarelle di una
fiera della creativita', c'e' chi desidera piazzare articoli artigianali, c'e' chi la prende piu' o meno con filosofia, e c'e' uno che,
probabilmente, non c'entra un acca con tutto cio', ma che per qualche euro
hanno autorizzato ad occupare un angolo di suolo pubblico: io il
sottoscritto me medesimo.
Convinto che rientrero' con tutto quanto mi sono portato appresso
(all'inizio volevo presentarmi solo per regalare qualche capitolo del
romanzo, ma quando mi hanno comunicato che la partecipazione era a
pagamento...), non posso pero' ignorare l'insolita emozione di trovarmi
dall'altra parte, anche se nella veste del piu' anomalo dei venditori: me
ne sto a scrivere i fatti miei ignorando i passanti che, incuriositi
dall'insolita bancarella, si chiedono chi sara' mai questo Bob Ops (chissa'
se qualcuno ha pensato che fosse il mio nome) e non osano rivolgermi la
parola, forse proprio perche' mi vedono cosi impegnato tra le mie carte.
Segue...
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Buffo, non c'e' che dire. Come buffo e' notare con quanto timore
reverenziale la gente osserva ma non osa raccogliere un semplice volantino
che anche uno stolto intuirebbe essere gratuito. Ed io che sono abituato a
fiere dell'informatica (credo che fare nomi sia assolutamente superfluo) in
cui, se non stai attento, ti portano via anche le mutande...
Pero' mi accorgo con piacere di riuscire a incuriosire un po' tutti,
senza differenza di eta': le
due ragazzine che girano sempre in coppia, il signore con il cane, la
coppia di anziani, il pensionato in bicicletta... chiunque sappia leggere
(o forse guardano soltanto le figure?) e' attratto da quelle locandine che
richiamano ad un mondo che loro probabilmente non conosceranno mai.
Ed io, apparentemente non curante della loro presenza, silenziosamente
li ascolto passare, nel frattempo mi godo il fresco sotto i grandi alberi
a pochi metri dall'amico lago, e in compagnia della fidata penna preparo
gli enigmi per il mese di agosto...
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