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Bob Ops
Attenzione: si ricorda che la promozione e i vari giochi sono terminati in data 31 dicembre 2006 - Per qualunque comunicazione scrivi all'indirizzo promozione@bobops.com


 


Quale modo migliore di presentare un personaggio se non con le parole del suo stesso creatore?

E allora eccoti una sintesi del suo carattere ripreso proprio dalle primissime pagine del romanzo (ti ricordi che ti avevo predetto che l'inizio dellibro non si presentava certo stimolante?).
Come al solito era rimasto senza una donna, non che ne avesse mai avuta una (“conosciuta” nel senso biblico), ma la cosa in quel momento non era prioritaria. Si preannunciava un bel pomeriggio di merda, indeciso tra l’andare a letto a dormire o ubriacarsi nel bar sotto casa.
La sua fortuna era non avere una moglie che gli rompesse le palle con i classici non fare questo, non fare quello, non stare li cosi, ma dai facciamo qualcosa… ma la sua rovina era il non avere una moglie che ogni tanto gliele rompesse, scansandolo cosi dal suo monotono modo di trascorrere le giornate: al lavoro o a casa davanti alla TV.
Che vita da schifo! Bob Ops era il classico uomo finito. Non aveva neanche venticinque anni e gia' la sua vita era finita. Non che gli mancasse fisicamente qualcosa (era tutto sommato un bel ragazzo, corporatura media, capelli castani, occhi azzurri), ma avrebbe preferito avere un tumore, cosi almeno da poter giustificare lo squallore con cui tirava sera.
Segue...

Insomma, se fosse un po' piu' vecchio, con qualche capello in meno e un po' piu' ottimista (ma non poi di molto), direi che quasi mi somiglia (che sia un'offesa o un complimento?).

Ah, dimenticavo: in paese lo chiamano l'orso. Sara' forse per il suo abbigliamento spesso trasandato o perche' pare sia un brontolone menefreghista? (che poi mi domando e dico: da quando gli orsi hanno queste caratteristiche?).
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